Musica, ecologia e comunicazione

20 Luglio 2011 by in category Curiosità & More with 0 and 0
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Chiaramente, avendo un animo “green”, ma soprattutto la musica nel cuore, non potevo trascurare il lato musicale dell’ecologia…

Anche la musica puo’ essere mezzo per comunicare i propri ideali e valori, nello specifico per diffondere tematiche ecologiche.

In modalità diverse, tanti artisti italiani e internazionali hanno messo il proprio impegno in questa tematica.

In Italia i Quintorigo ad esempio scrivevano testi con riferimenti “green”, ma anche Jovanotti – Ligabue – Piero Pelù che incisero Il mio nome è mai più, ma anche Fabrizio De Andrè, Adriano Celentano, Gianna Nannini…

A livello internazionale Joni Mitchell che scriss In big yellow taxi un vero e proprio inno “They paved paradise to put up a parking lot”, Bob Dylan con la sua A Hard Rain’s A-Gonna Fall denunciava i pericoli del fall-out atomico, i Talking Heads, James Taylor, Michael Jackson….

Dalle canzoni di protesta degli anni 60-70 fino ad oggi l’interesse per la tematica ecologica è sempre molto importante.

Ma non solo il testo, anche gli strumenti musicali possono essere un mezzo per comunicare l’attenzione per l’ambiente: sono un esempio gli Stomp, band americana che coniuga musica, spettacolo e danza utilizzando percussioni riciclate da bidoni riciclati. Anche in Italia i Capone Bungt Bangt che aggiungono il canto alla percussione e agli strumenti riciclati, oltre a testi con tematica ecologica.
E pr citare un altro esempio… anche il Manzella Quartet, cui sono molto legato, crea musica da strumenti riciclati, ricavati da oggetti di uso comune (pentole, bidoni, riloghe per tende, teglie, bottiglie…).

Festival ecologici proliferano ovunque, in Italia e in Europa per sensibilizzare la gente sul rispetto per l’ambiente: adottando poche semplici regole si può veramente cambiare il mondo!

Anche con la musica!