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Questo bistrattato, poco considerato, spesso dimenticato, supereconomicochecostimenopossibile biglietto da visita, è un mezzo veramente potentissimo, anche se pochi se ne rendono conto veramente.

Ottimo strumento di personal branding (o promozione personale) spesso viene realizzato alle macchinette automatiche alla stazione del treno, standardizzato, stampa nero su carta 170gr/mq (l’autolesionista doc apprezza molto l’abbinamento).
Non è mai abbastanza la cura riposta all’atto della creazione del tuo biglietto da visita personale!

La progettazione grafica è indispensabile: font, colori, logo aziendale, dati essenziali da inserire nel biglietto. Solo con l’aiuto di un professionista della grafica potete fare centro, presentando al massimo dello splendore la vostra persona e attività, coerentemente con le aspettative del cliente che lo riceverà.

La nostra prima impressione, anche tattile, viene data ai nostri potenziali clienti dal nostro biglietto da visita: chi non ci conosce avrà solo questo piccolo strumento per cominciare a conoscerci.
Pertanto anche la scelta della carta (bianca opaca, patinata lucida, plastificata o riciclata…) contiene già una scelta, una linea guida che delinea il nostro modo di presentarci.

La qualità di stampa dev’essere ottima: no ai biglietti da visita fai da te stampati con la Epson di casa con il risparmio dell’inchiostro flaggato al momento della stampa… chi pensa che nessuno ci faccia caso, si sbaglia di grosso!
Tantissime sono le lavorazioni opzionali che possono essere applicate al vostro biglietto da visita: laminature oro, stampa con pantoni fluorescenti, lucidature UV… tutto per massimizzare la personalizzazione del vostro biglietto da visita. Pertanto contattare un esperto del mestiere per le scelte tecniche non farà altro che bene al nostro mezzo di promozione personale.

Pertanto come per tutte le cose: il fai da te a volte fa’ bene al portafogli, ma crea danni all’immagine!

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