Comunicazione, pubblicità e marketing
in tempo di crisi

30 Gennaio 2012 by in category Consigli di comunicazione, Curiosità & More with 0 and 0
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Respirare è per noi indispensabile: la comunicazione
per le aziende è ugualmente indispensabile, in tempo
di crisi economica ma anche quando tutto va bene.

Nei primi anni del 2000 quando “la crisi” non attanagliava ancora l’economia italiana, alla mia proposta di creare una campagna di comunicazione per la propria azienda, un cliente mi disse che non ne aveva bisogno, in quanto gli affari andavano a gonfie vele…
“Perchè dovrei investire in pubblicità se tutto sta andando bene? Non ne ho bisogno!”
Oggi alla mia medesima domanda, mi ha risposto “Ma sei matto a farmi spendere soldi (nb spendere, non investire…) in pubblicità proprio in un momento così?”. Infatti a causa della crisi di liquidità che si trova ad affrontare, ha tagliato i fondi destinati alle attività di promozione del proprio marchio e dei propri prodotti, attendendo tempi migliori.

Cerchiamo di capirci:

Investire in comunicazione equivale
ad assicurarsi una crescita costante
del proprio business. Proprio come
innaffiare un giardino, giorno dopo
giorno, con pazienza e costanza.

la comunicazione aziendale è un fattore indispensabile per il successo di qualunque attività che voglia crescere, a prescindere dalle crisi momentanee.

Una diffusa patologia nelle aziende italiane riguarda proprio la comunicazione: aziende malate di una mancanza cronica di una comunicazione coordinata; piccole, medio o grandi che siano.

COMUNICARE i popri servizi, le proprie attività, le proprie novità è fondamentale, ma le aziende tendono a dimenticarsi spesso di questa necessità.

Come se una delle nostre necessità per sopravvivere (mangiare o respirare) potesse essere interrotta a piacimento. Se smettiamo di respirare la nostra morte sarà certa: la comunicazione aziendale è come l’atto del respirare per gli esseri viventi. Se non lo si fa si muore.

Per statistiche UNICOM (Unione Nazionale Imprese di Comunicazione) il 90 % degli investimenti di comunicazione proviene da circa un migliaio di aziende.

 

E LE ALTRE CENTINAIA DI MIGLIAIA DI PMI CHE COSA FANNO?
HANNO SMESSO DI RESPIRARE…?

Che sia anche questo uno dei motivi per cui la crisi attanaglia le aziende…?

Ma come uscire a questa empasse senza  aumentare drasticamente i budget pubblicitari… Anzi possibilmente diminuendoli?
Punterei molto su internet:
– Posizionamento Adwords o organico su Google.
Il cliente in questo modo ricerca in autonomia i prodotti che desidera, trovando la nostra azienda.
Investimenti accessibili, a partire dai 1.000 euro per una semplice campagna Adwords, possono dare maggiore ossigeno alle aziende in crisi.
– Social network, che possono essere ottimo veicolo per ottenere visibilità e nuovi contatti caldi a costi accessibili.
Anche i blog sono un ottimo strumento per aumentare la brand reputatione e per comunicare con il nostro pubblico.

Gli strumenti ci sono, sono a disposizione di tutti: per uscire dalla crisi bisogna guardarsi intorno, cercare nuove soluzioni e adeguarsi al cambiamento!

www.studiocastelliadv.it