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Bentrovati!
Mi scuso per la prolungata pausa pre e post pasquale… ma ogni tanto scrivere sul blog è un’attività che finisce secondo piano… pigrizia?

…no e  nemmeno un “blocco dello scrittore”, solamente stavo ragionando (si, ok, ci provavo…) su un problema che affligge “pochissime aziende” piccole, medie e grandi italiane: la mancanza di programmazione… che è un po’ una forma di pigrizia!
(E qui mi ricollego al post in cui ho trattato l’argomento: “Programmazione pubblicitaria“).

Trattandosi di un problema che hanno solo pochissime realtà aziendali (vero?…) penso che nessuno leggerà questo e i prossimi post dedicati alla programmazione, ma in generale all’organizzazione della comunicazione per l’azienda.

Tratterò un argomento per volta, tematiche che secondo me sono fondamentali per non trovarsi il giorno prima della fiera o della presentazione del nuovo prodotto ad avere la brochure da stampare e il sito da aggiornare.

…ora si comincia!

ORGANIZZAZIONE DELLA COMUNICAZIONE AZIENDALE

Studio Castelli ADV
Ecomunicazione

OBIETTIVI
Innanzitutto gli obiettivi che l’azienda si prefigge sono centrali: tutto il lavoro di comunicazione che andiamo a preparare dev’essere incentrato sui nostri obiettivi a breve, medio, lungo termine.
Senza obiettivi dove vogliamo andare?
E’ scontato in un’azienda fissare degli obiettivi, ma lo è meno il metterli nero su bianco: pertanto suggerisco vivamente di prendere un bel file excel e stilare ogni anno, mese per mese, settimana per settimana i nostri obiettivi.
Questa è una buona pratica per la comunicazione aziendale, ma validissima anche per la programmazione del lavoro e che dei propri obiettivi personali!
E degli obiettivi calendarizzati ci aiutano senz’altro a gestire meglio le attività di comunicazione.

APPOGGIARSI A UN’AGENZIA STRUTTURATA
Niente autopromozione occulta… comunque è fondamentale affidarsi a professionisti del settore per ottenere i migliori risultati e raggiungere i propri obiettivi.
Pertanto analizzate sempre i siti, anzi, soprattutto il portfolio per comprendere meglio le aziende per cui lavorano le agenzie: è inutile rivolgersi a una mega agenzia che lavora per le multinazionali se siamo una startup con budget limitati. Perderemmo tempo noi in attesa di preventivi sicuramente troppo elevati per le nostre tasche e l’agenzia nel preparare il preventivo che poi non avrà riscontro.
L’agenzia può sempre aiutare l’azienda nella programmazione delle proprie uscite di comunicazione, soprattutto se ben strutturata, con collaboratori interni o esterni.
Per qualche indicazione sul “come scegliere l’agenzia” qualche spunto sui post “Big enough to serve…” oppure su “Le gare…”

IL PREVENTIVO
Scegliere il preventivo più basso spesso non è la migliore scelta…
Non dobbiamo ragionare esclusivamente sul prezzo se vogliamo un lavoro ben fatto, anche se sappiamo tutti che i budget sono sempre più risicati!
Abbiamo necessità di avere risultati ma se il prezzo è basso ovviamente avremo dall’agenzia qualcosa in meno rispetto alle altre opzionate. Creatività, attenzione per le nostre esigenze, assistenza post produzione, esperienza (fondamentale!!!), problem solving… se un’agenzia ha prezzi più bassi valutiamo anche questi dettagli.

E non chiediamo decine di preventivi, ci portano solo a incasinarci le idee: scegliamo in base al portfolio solo 3/4 agenzie che ci hanno colpito.

Se vogliamo maggiori informazioni chiediamo ai loro cllienti: se si sono trovati bene con piacere ci daranno delle referenze!

Ok… per oggi può bastare!

Alla prossima con nuovi spunti su:
– Elaborazione di un briefing
– Scelta degli strumenti
– Continuità delle uscite pubblicitarie
– ….quello che mi viene in mente che può interessare i lettori.

Ciao