Custom vs standard
modifiche d'autore.

5 Settembre 2013 by in category Curiosità & More tagged as , , , with 0 and 0
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(sottotitolo: “keep calm…”)

2 argomenti scottanti… banali?

Non proprio… li trattiamo in 2 capitoli rapidi rapidi.

Da un po’ non scrivevo, ma ora sono nell’animo giusto.

Iniziamo dal capitolo 1:

Differenza tra standard e custom: perchè le tariffe non sono uguali?

Sono 2 strade differenti: sembra tanto logica questa cosa… ma non sempre lo è.

C’è differenza di costo tra realizzazioni standard e realizzazioni custom!

“Bravo, bella osservazione! Complimenti”.

Me li faccio da solo i complimenti, perchè non penso che chi sta leggendo questo post possa farmi realmente i complimenti, se non per prendermi per il c….

Però proprio recentemente ho dovuto ricredermi sul fatto che questa differenza sia effettivamente compresa da tutti.

La personalizzazione di un servizio, articolo, oggetto, prodotto, richiede l’applicazione di metodologie, interventi, impegno, differenti rispetto allo standard.

Un lavoro standard in qualunque settore prevede una serialità delle operazioni da compiere per realizzare un determinato prodotto o servizio.
Un lavoro standard viene pertanto realizzato con una minore tempistica rispetto a lavori personalizzato (custom).
Un lavoro standard costa di meno e lo si sceglie anche per questo motivo.

Quando si sceglie un lavoro personalizzato, custom, perchè ci si vuole distinguere, perchè si vuole una qualità superiore, perchè si vuole proprio ciò che si ha in mente, ciò che si desidera, ciò che sul mercato standard non si trova, costa di più.


“Bravo! Ottima osservazione, che arguzia!”.

Mi sto prendendo per il c… da solo.
Non c’è altro da fare.

Quindi non si può pretendere di pagare un servizio / prodotto / oggetto su misura, custom o personalizzato come si voglia chiamare, come un prodotto standard.
Forse lo avevo già scritto, ma meglio ripetere (“Repetita iuvant” mi diceva la prof. di latino Magda Calvi ai tempi del liceo… il latino lo ricordo più di altre materie dopo 20 anni).

Questo in tutti i settori, anche nella grafica, nella comunicazione, nel marketing.

Proseguiamo con il capitolo 2:

Modifiche d’autore: il muratore.

Ogni modifica d’autore (quindi richiesta dal cliente) su ciò che è personalizzato richiede tempistiche alte, lavorazioni differenti, maggiore studio delle problematiche… insomma costi sicuramente non trascurabili su un lavoro custom (non parliamo di un lavoro standard)

Esempio
Se al muratore chiederemo di fare un muro come da progetto, ci farà un preventivo di N euro.
(+IVA ovviamente!)
Se terminato il lavoro gli faremo buttare giù il muro e gli chiederemo di rifarlo spostato di 10 cm, il muratore ovviamente ci regalerà il lavoro di rifacimento perchè siamo simpatici.

Ma c’è bisogno che il muratore ci avvisi che ci sarà un aumento di prezzo?

Evidentemente è talmente complicato come concetto che qualcuno potrebbe fraintendere e andare in confusione, quindi:

“…ovviamente pagherete 2 volte lo stesso lavoro, al max vi farò un totale con uno sconto, no?!
Dice il muratore seccato… non io.

Se poi il muro lo facciamo buttare giù e rifare per altre 3/4 volte, il muratore che avremo chiamato è la reincarnazione di Gandhi se non ci ha ancora dato un ceffone.

 

CONCLUDENDO (perchè non ne posso più)…
Quanto esposto sopra, vale anche nel settore della grafica, della comunicazione, del marketing, ovvero nel mio settore di competenza.

Quindi suggerisco, prima di far fare dei lavori di chiarirsi le idee: innanzitutto bisogna sapere ciò che si vuole.

Poi tutto il resto, con un buon professionista verrà da se, in automatico, sempre che non si chiedano pareri a zii, cugini, fidanzate, o altro.


That’s all folks!
So di avervi cambiato la vita con queste rivelazioni.
So che me ne sarete grati.

Alla prossima, più Gandhiano che mai.
E per concludere…