Home > BLOG > Consigli di comunicazione > FORM: QUESTO SCONOSCIUTO

Hai il tuo bel sito web nuovo nuovo, bellissimo, con tutti i contenuti messi al posto giusto, testi non eccessivi ma che spiegano bene chi sei e che prodotti/servizi offri, con quelle 3-4 immagini che attirano l’attenzione e quei titoli così accattivanti… e poi è full responsive (si adatta a tutti i maggiori formati di schermo, vedi il post scritto in precedenza a riguardo), ben posizionato su Google, e corredato poi con pagine aziendali sui social network.
Il sito è online, funziona, ci sono visitatori che arrivano sul sito, tra poco comincerà a dare i suoi frutti… Ma non ti arrivano mail con richieste, neanche una, nemmeno per sapere gli orari di apertura al pubblico.

Premettiamo: le statistiche che indicano il numero di visitatori che diventano clienti alla prima visita su un sito sono apparentemente scoraggianti, infatti in media il 96% di chi giunge per la prima volta su un sito passa la mano e tornerà in futuro (forse). Quindi inutile aver la pretesa che su 100 visitatori in 50 ci chiedano un preventivo.
Ho detto apparentemente: il 4% è un numero molto elevato rispetto a canali tradizionali.

Però perchè non ti arrivano mail di richiesta informazioni? in fondo sul sito, ben in evidenza, in una pagina creata apposta (contatti), c’è il form da compilare… Oddio! Un dubbio ti assale: “I miei prodotti forse non interessano? O i testi non spiegano adeguatamente, o non è posizionato poi così bene…” controlli le statistiche di accesso al sito, pensi che i visitatori ci finiscano tutti per sbaglio… e invece no: ci stanno su, magari passando in più pagine, arrivando anche alla pagina dei contatti. “Ma se arrivano fin lì, perchè nessuno mi manda la richiesta di informazioni? Vuoi vedere che ho inserito la mail sbagliata e quindi le richieste finiscono a un indirizzo inesistente?”

No, l’indirizzo è giusto. Cos’è allora?

Magari è proprio il form. Quello da compilare per richiedere informazioni.

Quasi nessuno ci pensa mai, ma  la creazione del form di contatto è importante quasi quanto i contenuti del sito.
Un form pieno di caselle da compilare (e di informazioni personali da fornire) spesso può indurre il visitatore alla fuga.  Non tanto per le informazioni che deve inserire (infatti certe risposte sono da prendere con la dovuta cautela, spesso vengono inseriti dati fasulli, soprattutto al primo contatto diretto), quanto per la mole di campi da compilare

Nome, cognome, data di nascita, indirizzo, città, cap, provincia, azienda, ruolo che si ricopre nell’azienda, numero di telefono, indirizzo mail, il menù a tendina per scegliere il tipo di richiesta che si intende fare all’azienda. In fondo in ultimo, c’è il campo da riempire con la richiesta specifica.

A pensarci bene, forse anche tu eviteresti dal richiedere un preventivo a te stesso.

Ecco, forse hai capito dove nasce il problema… Bisogna intervenire subito!
E il lavoro è relativamente semplice: sfrondare!

Come dice un detto: Less is more – Di meno vuol dire di più.

Quindi bisogna eliminare un pò di campi…

Quali? Beh, quasi tutti.

Non preoccuparti per tutti i dati del richiedente, glieli chiederai nelle comunicazioni seguenti (con l’ulteriore beneficio che la probabilità che metta dati fasulli crollerà drasticamente): Lascia solo 3-4 campi base; invece di nome e cognome chiedi più genericamente il nome (l’interlocutore sarà portato a inserire comunque anche il cognome), l’indirizzo mail, la località e, se la tua attività è una b2b, il nome dell’azienda… Eventualmente chiedi il numero di telefono (non come campo obbligatorio, ricordando che se ti fornisce subito il suo numero probabilente è seriamente interessato). Ovviamente il campo per la richiesta va sempre lasciato.

Ora il tuo form è più pulito, meno impegnativo per chi deve compilarlo e svolgerà comunque il suo compito. A conferma di ciò, c’è un test di Marketo che (immagine a fianco) mette in evidenza come il tasso di conversione migliori sensibilmente al diminuire del numero di campi da compilare, mantenendo quelli basilari

Ora il tuo form svolgerà meglio il suo compito, senza scatenare il panico in coloro che arrivano sul nostro sito! Ah, un’ultima cosa: metti i pulsanti di collegamento alle tue pagine social aziendali, vicino al form; magari non ti contatteranno subito, però c’è maggiore probabilità che vadano sulle tue pagine mantenendo così un collegamento con te, per poi tornare a contattarti quando i tempi saranno maturi.