Mi piace o non mi piace? Corretto o non corretto?

20 Maggio 2015 by in category Consigli di comunicazione with 0 and 0
Home > BLOG > Consigli di comunicazione > Mi piace o non mi piace? Corretto o non corretto?

“Mi piace” non vuol dire “è corretto”.

“Non mi piace” non vuol dire “non è corretto”.

Se al cliente un progetto di comunicazione non piace, non è detto che sia sbagliato in termini oggettivi.

Quando si sviluppano progetti di comunicazione o grafici, online e offline, bisogna tener conto di questo fatto.

“Fammi un bel lavoro” concettualmente è un’affermazione senza senso.

“Questo lavoro non mi piace” idem.

Spesso gli imprenditori pensano che se una non piace a loro, non piacerà nemmeno al proprio cliente.

Un lavoro deve essere coerente con gli obiettivi del cliente in riferimento al proprio target.
Questi obiettivi emergono solo grazie al brief relativo al progetto.

Quindi se un progetto (per esempio una brochure) non si basa su una precedente raccolta dati oggettiva e al cliente la bozza non piace dopo una prima, una seconda, una terza proposta, non è colpa dell’agenzia incapace, ma di una mancanza di informazioni.

In sintesi per un buon progetto di comunicazione uno dei due passaggi è necessario:
– investire in un brief
– investire in una serie di bozze grafiche a forfait.

Se non piace la prima bozza, va pagata
Se la seconda non piace, va pagata
Idem per le altre.
L’approccio “tutto compreso” è una stronzata, soprattutto quando il cliente vuole “spendere poco”.

Esempi concreti:
Se compro una pagnotta e non mi piace dopo un boccone, non me lo faccio cambiare dal panettiere.
Non mi piace non vuol dire non è buono.

Se compro un paio di jeans e mi accorgo che non mi piacciono, non vado dal negoziante a lamentarmi perchè i jeans sono sbagliati per me.
Non mi stanno bene non vuol dire che siano brutti.

Se compro una macchina non vado dal concessionario a farmela cambiare perchè al momento del ritiro mi accorgo che il modello non mi piace più.
Se non mi piace non vuol dire che l’auto non sia bella.

Quindi concludendo…
Cari colleghi evitate l’errore (già fatto anche da me varie volte) di fare un mare di bozze senza avere in mano brief, facendo pagare una sola bozza.
Cari clienti il lavoro per fare N bozze va supportato da dati, non si può pretendere di pagare N bozze infinite al prezzo di una.