Graphic designer tra miti e leggende

10 Giugno 2015 by in category Curiosità & More, Senza categoria with 0 and 0
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La figura del Creativo o Graphic Designer rimane per molti ancora un mistero.
Di lui si sa solo ciò che le leggende e miti tramandano di epoca in epoca…

Si vocifera sia una creatura mitologica che, dopo anni di studi e ottimismo, vive alla luce di un monitor, esclusivamente in presenza di connessione internet e seguendo le proprie ordinatissime leggi del caos.
Spesso erroneamente confuso con: il tecnico informatico, l’architetto, il programmatore e “quello che gioca col computer”.

Ecco le 7 maledizioni in cui il Creativo incorre, volente o nolente, almeno una volta nella sua brillante (la luce del monitor fa riflesso) carriera:

Il computer fa tutto da solo.
Sì, è guidato da una volontà propria che analizza le problematiche e le esigenze del cliente, per poi trovare la soluzione migliore, più rapida e d’impatto.
Nel mentre, in un angolo triste e remoto della stanza, Il Creativo fa da tappezzeria. Intanto di lui non c’è bisogno.

Photoshop sistema TUTTO.
“Beh, ma se anche il logo che vi ho mandato su Word è minuscolo e pixelatissimo, con Photoshop potete trasformarlo per metterlo su quell’enorme poster di cui ho bisogno, giusto?”.
Siamo un’agenzia di grafica, non CSI Miami.

“Fai il Creativo? Ma non è un lavoro vero.
Ehm.. Grazie.
Molto spesso il lavoro creativo viene visto come un divertimento, come un passatempo.
Invece, sorpresa delle sorprese, è un lavoro vero che necessita di preparazione, esperienza, impegno, continuo aggiornamento, e (tanto) tempo…
Senza la figura del creativo molte aziende non potrebbero vantare nemmeno la metà della propria clientela.

Tutti possono fare i designer.
Diteglielo a quei poveri babbi che hanno seguito lezioni interminabili, si sono preparati, studiato di notte e fatto gavetta lavorando come dei somari.
Guardare due tutorial per fare esperimenti sul pacchetto di Adobe (per i più avanzati, se no c’è il sempreverde Paint) fresco di Torrent non rende designer.
E’ come dire “Ho googlato i miei sintomi, sono medico“. Anche no.

“Hai uno studio di comunicazione? Devi guadagnare un sacco!”
Segue grassa risata destinata a trasformarsi in crisi di pianto isterico.
Ricorda: ci sarà sempre qualcuno che non sa fare il tuo lavoro, ma che si proporrà per farlo chiedendo 1/3 dei soldi. E ci sarà sempre qualcuno che, per risparmiare, darà il lavoro a lui.
Ah, le tasse. Non dimentichiamoci le tasse.

Il Creativo ha completo controllo su un progetto.
No. Nonostante le mille proposte da parte del Creativo corredate di spiegazione dettagliata, se un committente ha deciso che la propria idea è perfetta e che Il Creativo deve eseguirla così senza discutere, alla fine della fiera l’avrà vinta. Perché sì.
Ogni volta che un cliente sceglie la proposta più brutta (generalmente fatta per accontentare delle sue richieste discutibili), un designer muore.

I Designer sono sempre tutti colorati e felici.
Questo un po’ è vero. Finché non arriva il logo jpg a bassissima risoluzione in Word, le mail arrivano con le immagini incorporate nel testo invece che allegate, o viene richiesto di fare la 18^ bozza dopo che il preventivo ne aveva previste 3.
Quello è il momento in cui alcuni schiumano dalla bocca, mentre altri si accasciano a terra piangendo.